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TARIFFE TARI 2016 INSOSTENIBILI SE SCARPINO NON RIAPRE
03-02-2016
 ASCOM CONFCOMMERCIO GENOVA:

TARIFFE TARI 2016 INSOSTENIBILI  SE SCARPINO NON RIAPRE

 

La fiscalità locale continua a rappresentare un peso rilevante per le imprese e per i cittadini.

Nella giungla dei tributi locali, la TARI è quella per la quale si sono rilevati gli aumenti maggiori che nell’ultimo quinquennio hanno superato i 2,5 miliardi di Euro a livello nazionale, secondo l’osservatorio sui tributi di Confcommercio Imprese per l’Italia.

In particolar modo a Genova la TARI ha raggiunto livelli tali da portare la nostra città tra più care d’Italia.

Da un rapporto dell'osservatorio tariffe della Liguria su rifiuti urbani, con uno studio commissionato dalla Camera di Commercio di Genova, emerge che il conto per le imprese genovesi si presenta più salato che nel resto del paese, infatti le tariffe che si dovranno versare saranno pari a 14.000 euro in più all’anno per ogni impresa, cioè il 12%, rispetto alla media nazionale.

Premesso che tra il 2013 ed il 2014 le tariffe per le imprese genovesi hanno subito aumenti in alcuni settori fino al 120% e solo grazie alle pressioni delle Associazioni di categoria è stato scongiurato un aumento della TARI nell’anno 2015, la diatriba di questi giorni tra AMIU e Città metropolitana, che continua a rimandare l’operatività a regime di scarpino 3 e che costringe AMIU a conferire i rifiuti in altre regioni, porterà un aggravio ulteriore in termini di tariffe applicabili dal 2016.
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